6/7/8 Maggio 2016

Congresso Internazionale S.I.P.P.R.

Teatro Politeama Pratese
Via Garibaldi, 33 - Prato

Che cos’è la SIPPR

La Società italiana di Psicologia e Psicoterapia Relazionale (SIPPR) è stata fondata nel 1984 per riunire i didatti dei diversi centri italiani di psicoterapia relazionale sistemica: ne sono stati presidenti Gaspare Vella, Luigi Cancrini, Gianfranco Cecchin, Camillo Loriedo, Valeria Ugazio, Marisa Malagoli Togliatti, Pasquale Chianura. Per una iniziativa promossa da Pasquale Chianura e rivolta ad un ampliamento e ringiovanimento degli iscritti, i soci ordinari possono ora essere didatti o clinici, con pari diritto di voto.
La SIPPR è dalle origini membro della Camera delle Società Nazionali della Associazione Europea di Terapia Familiare (EFTA).

Breve storia: Nasce nel 1984 con lo scopo di promuovere ricerca, intervento e formazione nella prospettiva sistemico-relazionale. È una società di individui espressione del movimento sistemico-relazionale italiano. E’ stata fondata dai più importanti centri e istituti impegnati nella formazione dei terapeuti sistemico-relazionali. [leggi tutto]

Che cosa sono la Psicologia e la Psicoterapia Relazionale

Quello relazionale è uno degli orientamenti più diffusi in psicoterapia, riconosciuto come modello di riferimento formativo dal Ministero dell’Istruzione; si indirizza con modalità diverse a terapie familiari, di coppia ma anche individuali,e l’applicazione dei suoi principi è stata estesa a gruppi di lavoro, scolastici e professionali. In questo approccio, definito anche sistemico, l’attenzione e l’intervento sono focalizzati sulle relazioni interpersonali, attuali ma anche remote nella storia individuale e familiare. Si ritiene che una riorganizzazione nei comportamenti interpersonali e nei vissuti individuali relativi alle altre persone possa non solo correggere errori e incomprensioni, ma anche favorire la scoperta e l’impiego di nuove risorse, capaci di migliorare non solo i sintomi, ma anche la qualità della vita.

Le tradizioni scientifiche del modello relazionale sistemico risalgono agli anni 50; queste radici si sono sviluppate rinnovandosi e aggiornandosi in una storia di grande e stimolante complessità, a cui l’Italia ha dato e continua a dare molti contributi significativi.

Quali sono i nostri obiettivi

Programma del Presidente Gianmarco Manfrida
Bari venerdì 22 gennaio 2010, ore 19.45

Tutti voi sapete quanto mi sono sempre sentito coinvolto e mi sono impegnato nella SIPPR, da quando sono stato ammesso come socio…Ho sempre pensato che per valorizzare la terapia e i terapeuti relazionali è indispensabile una società nazionale che li riunisca e rappresenti, non sono sufficienti le risorse dei singoli centri o di associazioni legate alle singole scuole. Attualmente siamo conosciuti dagli addetti ai lavori, ma non a un livello sociale più vasto; siamo poco presenti nell’opinione pubblica, diversamente dai colleghi che fanno riferimento agli altri due indirizzi, psicodinamico e cognitivo-comportamentale, riconosciuti dal ministero. Noi relazionali possiamo essere paragonati ai produttori di elementi indispensabili di alta qualità, come i freni Brembo, l’ESP della Bosch, il lanificio Zegna fino a dieci anni fa…abbiamo un patrimonio di teoria e di esperienza clinica che non presentiamo con il nostro nome e che viene utilizzato spesso dagli altri.

Alla lunga questa situazione non può che essere di danno a tutti noi, anche come individui e liberi professionisti; se non vi è prestigio nella categoria, sarà molto più difficile per ciascuno crearsene di proprio. Serpeggia già un certo imbarazzo in noi quando ci viene richiesto che tipo di terapia facciamo, domanda risparmiata ai nostri colleghi altrimenti griffati… Per rimediare a questa situazione, ora che grazie al lavoro di Pasquale Chianura la SIPPR si è raggruppata e ricostituita al suo interno, credo che sia necessario:
  • Rendersi più presenti e visibili a livello sociale, trovando accessi ai media che consentano a noi, privi di appoggi accademici significativi e di radici storiche antiche e univoche, di comparire di fronte al pubblico con il nostro patrimonio di esperienza, concretezza e abilità clinica.
  • Promuovere e sviluppare la terapia individuale su base relazionale nella formazione e nella clinica, collegandosi anche ai terapeuti psicodinamici più vicini a noi, perché siamo e possiamo presentarci come psicoterapeuti a tutti gli effetti e per tutte le situazioni, non solo per coppie e famiglie.
  • Valorizzare il nostro patrimonio clinico, documentando l’entità del nostro lavoro e sviluppando ricerche senza farci impressionare dalle pretese “evidence-based” di modelli di indagine quantitativa, che ormai non sono neanche più considerati gli unici detentori della verità scientifica.
  • Collegarsi al movimento delle neuroscienze, che attraverso le ricerche sull’attività dei neuroni specchio e più recentemente sulla produzione cerebrale di mediatori proteici si propone di stabilire una connessione tra relazionale e biologico

E’ un compito immane che richiede le risorse di tutta la SIPPR, e il coinvolgimento e l’impegno di tutti i membri disponibili, al di là degli organi rappresentativi come il direttivo e le commissioni; solo la partecipazione e il sostegno di tutti, con limiti individuali nella possibilità di impegno ma con l’identificazione condivisa in un progetto comune, può avviarne e realizzarne l’attuazione, che porterebbe ricadute benefiche sui singoli attraverso la realizzazione di un obiettivo generale.

E’ possibile che assumendo l’incarico di presidente della SIPPR mi debba trovare in futuro a deludere o scontentare qualcuno, me ne scuso in anticipo, ma spero che l’interesse generale di guadagnare tutti riconoscimento e credito sociale, professionale e scientifico debba prevalere sopra pur legittimi interessi, aspirazioni e suscettibilità individuali e di gruppo. Non mi sarei candidato come rappresentante di un gruppo o di una scuola, a cui pure sono onorato di appartenere: chiedo la fiducia per rappresentare tutti e la collaborazione per promuovere gli interessi e soprattutto gli ideali che condividiamo.

Post Scriptum per i lettori
Questo discorso non compare come documento storico o autocelebrazione, è qui perché è rivolto a voi, allievi, terapeuti, didatti o anche solo curiosi, che lo leggete ORA: è un invito, se credete nella terapia relazionale, se siete orgogliosi della vostra tradizione, se condividete un modo relazionale di vedere il mondo e la vita, a sostenere tutto ciò. Promuovendo una visione, un interesse, una idea comune, date valore anche a voi stessi nella attività professionale e nella vita.

Gianmarco Manfrida

SIPPR 2013

Presidente:
Gianmarco Manfrida (Prato)

Segreteria:
Marzia Donati, Alessandra Bondi

Direttivo:
Francesco Bruni (Torino), Francesco Canevelli (Roma), Andrea Mosconi (Padova), Daniela Tortorelli (Prato)

Commissione clinico-didattica::
Fabio Bassoli, Paolo Bucci, Luca Chianura, Anne Chouhy, Massimo Pelli, Wilma Trasarti Sponti, Luca Vallario

Commissione ricerca:
Mauro Mariotti, Silvia Mazzoni, Maria Rosaria Menafro, dr. Enrico Visani, Luigi Schepisi, Roberto Troisi, Adriana Vita



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